STAR Archive

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Filippo Candio

Nato a Cagliari il 26 marzo del 1984, Filippo Candio è sempre stato un sognatore. Pur trascorrendo una gioventù tranquilla, fatta di uscite con gli amici e partite a biliardo, “Driveon” – il suo nickname sui diversi forum online – in realtà voleva realizzare qualcosa d’importante, portare a termine un obiettivo che l’avesse fatto diventare un uomo pienamente soddisfatto di sé.

A scuola i risultati non sono un granché, ma ben presto Filippo si scopre bravo in una disciplina che – almeno in Italia – non troppi ancora conoscono: il poker Texas Hold’em. Nel 2007, Candio partecipa al suo primo torneo live e l’amore per il gioco scatta immediato. La passione e l’idea di farcela sono così forti che da allora la sua carriera sarà un crescendo continuo.

Il 2008 inizia subito forte con la sua prima affermazione di un certo prestigio alla Notte degli Assi 3 a Milano, che gli vale una ricompensa in denaro da 11.000 euro. A marzo è di scena a Terni, dove partecipa al primo Assopoker Live – il raduno degli utenti del nostro forum organizzato dal poliedrico Alessandro “il Pizzopazzo” Piersigilli.

Passano un paio di mesi e Candio conquista un ottimo secondo posto nella Red Sea Poker Cup 2008 di Sharm el Sheikh per 5.400 € di premio,  mentre il 30 gennaio del 2009 arriva la seconda vittoria ufficiale in un evento live, la tappa di Sanremo del Campionato Italiano Pro da 2.000 euro di buy-in.  Dopo aver regolato Vincenzo Mandriota nell’heads-up decisivo, Filippo ottiene un premio in denaro da 140.000 euro. Da segnalare che poco prima di questo importante risultato, la giovane promessa del poker italiano era entrato a far parte del Team Broken, in compagnia di Carlo Savinelli, Daniele Amatruda e poi anche Kristian El Dosoky.

Nello stesso anno seguono altri piazzamenti ed un secondo posto al side event da 500 € nella tappa di Sanremo dell’Italian Poker Tour. Il 2010 si apre, invece, con un “in the money” all’EPT di Deauville ed un final table nel Winter Fun a Nova Gorica. Ma siamo solo in marzo, e manca ancora un po’ prima dell’inizio delle WSOP in giugno. Filippo parte per Las Vegas carico di speranze, e dopo un 157° posto nell’evento n° 11 – il No Limit Hold’em Championship da 1.500$ d’iscrizione – compie l’impresa sognata da tutti: essere tra i November Nine del WSOP Main Event che si sfideranno per il titolo di Campione del Mondo di poker. Candio ha finora vinto in carriera circa 200.000 euro, ma a novembre potrebbero diventare spiccioli, considerati i quasi 9 milioni di dollari in palio per il torneo più prestigioso delle World Series of Poker.

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Luca Pagano

Una mente analitica e una naturale propensione per i numeri sono componenti chiave per un buon giocatore di poker, e sicuramente a Luca Pagano queste due qualità non mancano. Prima di dedicarsi al poker, Luca aveva studiato informatica e si era dedicato ai mercati finanziari, ma è al tavolo da  gioco che ha trovato un modo più elettrizzante per accumulare soldi.

Ha iniziato giocando ai tavoli con soldi finti su PokerStars e, dopo aver dimostrato a se stesso di avere una marcia in più, è passato alle partite dal vivo, in particolare al PokerStars European Poker Tour. Nella prima stagione è arrivato terzo a Barcellona, portandosi a casa $24.500. Nell’aprile 2008 Luca è arrivato al tavolo finale del Grand Final della quarta stagione, piazzandosi sesto e intascando ben $533.253. Ha poi continuato con i suoi successi andando a premi nell’EPT di Dortmund della quinta stagione, vincendo $198.900 e al Grand Final di Monte Carlo portando il suo totale di piazzamenti a soldi ad 11 –record assoluto nell’EPT.

Quando non si trova in giro per il mondo per partecipare a grandi tornei o a partite cash, Luca si occupa di una vasta serie di attività e continua a dedicarsi ai mercati azionari.

Giocatore aggressivo e di talento, sicuramente Luca non tarderà a centrare un grande risultato. Come membro del Team PokerStars Pro, gioca online con il nome ‘L.Pagano’.

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Vanessa Rousso

Come vive realmente una star internazionale del poker? Un’idea abbastanza precisa ve la potete fare se prendete visione del video “An Ordinary Girl“, documentario della durata di 17 minuti, sulla vita di Vanessa Rousso, seguita dalle telecamere per cinque frenetiche settimane.
Nonostante sia la giocatrice più famosa al mondo, con 3,7 milioni di dollari vinti in carriera nei tornei live, Vanessa – a detta di chi la conosce bene – è uno dei personaggi più accessibili e disponibili con i fan. E’ l’ambasciatrice di PokerStars, testimonial di Go Daddy ed è diventata anche un’istruttrice di successo.

La canadese ha una passione per insegnare il gioco ai players meno esperti. Una vera macchina da guerra e da soldi. Il documentario è stato girato la scorsa primavera ed il viaggio di Vanessa parte dalla sua casa di Las Vegas. Lady Maverick raggiunge subito il Connecticut dove tiene un primo campus di addestramento.
Nel frattempo partecipa al Mohegan Sun North American Poker Tour, dove arriva decima, su un field di ben 800 giocatori, incassando 45.000 bigliettoni verdi. Come inizio non c’è male ma non c’è tempo da perdere. Così prende il primo volo per Parigi: nella capitale francese gira per due giorni uno spot per PokerStars.
Dalla Francia raggiunge Sanremo, dove si trasforma nuovamente in maestrina, per un nuovo campus. Nella città dei fiori gioca il Main Event dell’European Poker Tour e partecipa ad alcuni incontri con i media. Le rimane un po’ di tempo libero e decide di iscriversi anche al Ladies Event, tanto per mantenersi in forma.
La settimana successiva si trasferisce a Montecarlo dove completa la realizzazione del video “An Ordinary Girl”. Nel principato di Monaco presenzia a tre feste mondane in una sola notte. In programma c’è il gran finale dell’EPT e finito il torneo, decide di ritornare a casa a Las Vegas per qualche giorno di riposo con il marito Chad Brown (ex attore e membro del team pro di PokerStars), prima di rifare le valige e ripartire per un altro tour in giro per il mondo.

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Chris Moneymaker

E’ la persona che ha realizzato il sogno di tanti, infatti la sua storia e ormai conosciutissima nel mondo del poker sportivo. Originario di Atlanta ha conseguito un master in contabilità, iniziando la sua carriera proprio in questo settore, nei sui momenti liberi giocava a poker online, ma da li a poco sarebbe nata la sua grande fortuna, infatti partecipò per la prima volta ad un torneo a Las Vegas, nientemeno che il Main Event delle World Series e inaspettatamente riuscì ad arrivare al tavolo finale e a vincere conquistando anche il braccialetto d’oro, fu un sogno diventato realtà ed essendo Chris nato con il poker online spinse moltissime persone a cercare di ripetere il suo cammino.

La sua storia e nota a tutti gli amanti di questo sport, come Davide che sconfigge Golia e anche per questo Chris è amato e conosciuto da tantissime persone. Successivamente partecipò ad altri tornei dei circuiti WPT , EPT e WSOP riuscindo quasi sempre a piazzarsi tra i primi 10. Nel suo tempo libero trascorre le giornate insieme alla famiglia e praticando diversi sport a cui e molto legato, come il golf, il football americano ed il basket, inoltre ha anche scritto un’autobiografia che ha riscosso molto sucesso nel settore del gambling. Possiamo concludere dicendo che Chris è una favola diventata realtà.

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Daniel Negreanu

Nasce in Canada più precisamente a Toronto, è il personaggio più conosciuto nel mondo del poker sportivo, eppure le sue intezioni erano ben diverse, infatti egli aspirava a diventare un giocatore professionista di snooker, ma viste le sale che lui frequentava è stato attratto da questo particolare modo di giocare a poker: il Texas Hold’em. Questo interessamento lo portò a tresferirsi a Las Vegas dove diventò il più giovane giocatore della storia a vincere un braccialetto alle World Series e da li inizio il suo immenso successo, ad oggi ha vinto più di 10.000.000 di dollari, nei vari tornei e conquistato 4 braccialetti nelle World Series.

Tutte queste vincite e questo successo non placano la sua fame di giocatore e appassionato del poker, infatti ama mettersi in mostra e per questo lo vediamo spesso commentatore in trasmissioni sportive di texas hold’em, ma allo stesso tempo essendo un amante della scrittura viene seguita da migliaia di estimatori e fans nei suoi diversi libri pubblicati.

Nel suo tempo libero, come per Joe Hachem, piace divertirsi a Golf con amici e altri giocatori di poker, ma non disdegna di passare il tempo davanti ad un tavolo di biliardo e davanti ai videogiochi, cmq possiamo dire che Daniel è indubbiamente uno dei giocatori più amati nel mondo del poker sportivo.

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Joe Hachem

 

 

 

 

 

 

 

Nasce in Libano e si trasferisce in Australia negli anni settanta, dove lavorò per diversi anni, ma un problema alle mani lo costrinse a cambiare mestiere, senza aspettarsi che tale problema fosse stato l’inizio di un grandissimo successo e di tanta fortuna. Egli aveva giocato a livello amatoriale e verso l’anno 2000 partecipò ai tornei di un famoso casinò di Melbourne. Dopo i primi tornei Joe si rese conto che vinceva con una certa continuità, proprio per questo decise di andare a Las Vegas per le World Series che gli avrebbe cambiato la vita. Dopo aver iniziato con il piede giusto, arrivando a un passo dal tavolo finale, si iscrisse al Main Event, che contava oltre 5.000 partecipanti. Di lì il suo sogno divenne realtà ottenendo il titolo di campione del mondo, incassando la cifra record di $7.500.000 e conquistando il braccialetto d’oro.

Da quella vittoria, Joe continuò a vincere imponendosi in diversi tornei e primeggiando sulla scena del poker sportivo mondiale. Sfiorò la vittoria di un altro braccialetto al WSOP, arrivando secondo e piazzandoso quarto nel torneo Pot Limit Hold’em, anche se poi arrivo la vittoria WPT Five Diamond Poker Classic di Las Vegas. Nell’aprile 2008 è arrivato a un passo dal tavolo finale del PokerStars EPT Monte Carlo Grand Final, finendo 11esimo.

Nel suo tempo libero Joe ama rilassarsi trascorrendo il proprio tempo con la moglie e i quattro figli e giocando a golf con gli amici, altra grande passione di questo campionissimo del poker mondiale.

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Dario Minieri

Dario Minieri, anche conosciuto col soprannome di “Supernova”, è italiano, di Roma. Ha ormai 22 anni, dal 2005 partecipa ad eventi internazionali con i quali si è aggiudicato premi per $210´941. Tra i risultati più prestigiosi, oltre al recente terzo posto all’EPT di Baden, vanno ricordati il quinto posto al torneo di Nova Gorica, la buona prestazione alle WSOP 2006 anche se concluse con il 543° posto al No Limit Texas Hold’em – World Championship Event ed il 22° posto al gran finale dell’EPT 2005 a Monaco.
Minieri è solito giocare su Pokerstars (sembra che utilizzi lo screen name “dariominieri”), sala che lo ha portato al successo ed alla notorietà. A meno di una anno dall’introduzione del Vip-Club su PokerStars, un solo giocatore era riuscito ad ottenere il livello di Supernova ed a guadagnare così tanti Frequent Player Points da avere diritto, primo, e sinora unico, ad una Porsche Cayman S. Questi era Minieri che in dieci mesi aveva accumulato oltre tre milioni di FPPs, abbastanza per vedersi consegnare la favolosa macchina a casa ed avere ancora qualche punto da spendere nello shop del sito.

Nella vita Dario Minieri non è certo aggressivo e intimidatore come quando gioca a poker. Ma al tavolo verde si trasforma in un impavido gladiatore. Egli è solito imporre il proprio gioco al tavolo ove si siede, adotta uno stile iper-aggressivo, vede tutti i flop che non costano troppo con qualsiasi coppia di carte in mano. Quando gioca per un piatto, lo fa in modo deciso con rilanci e contro-rilanci che spesso intimoriscono gli avversari. Questo stile, soprattutto nei tornei, gli vale il guadagno di molte fiches che può impiegare nel corso dell’evento per fare sentire maggiormente il proprio peso. L’aspetto negativo di questo atteggiamento è che in un paio di mani da chipleader può trovarsi short stacked se gli avversari osano arrivare a vedere cosa ha in mano. In altre parole si tratta di un giocatore spregiudicato che impone il proprio gioco ma che, in mani sfortunate o contro professionisti che hanno migliore lettura del gioco, può subire drastiche perdite. Il risultato è un andamento altalenante ed imprevedibile.

Atteggiamenti e risultati questi che sembrano rientrare nella figura del giovane gambler che ritrae bene la personalità di Minieri. Attorno alla sua immagine si formano “miti” che ugualmente si adattano bene all’immagine del giovane spregiudicato scommettitore. Voci di incredibili incassi realizzati in un solo giorno ai tavoli cash persi completamente il nella giornata successiva per la smania di scommettere lo hanno fatto paragonare a Stu Ungar.

Spregiudicatezza e talento sembrano aver trovato il giusto equilibrio in Dario Minieri e la giovane età fa ben sperare per il futuro. Che lo chiamino “Champ” o “Supernova” poco cambia, Dario Minieri è e rimane il talento, la passione, il rischio. Ma anche l’immagine che il poker si sta sviluppando in Italia soprattutto nei giovanissimi.